Portanova: “Se entra in campo con la concentrazione e la cattiveria giusta, penso che la Lazio riesca a qualificarsi. VAR? Non credo ci sia un piano per danneggiare la Lazio, ma le valutazioni le sono state sfavorevoli”.

Daniele Portanova, ex difensore di Siena, Bologna e Genoa, ma da sempre grande tifoso biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Elleradio per parlare della gara di Europa League che attende la Lazio a Kiev, ma anche di VAR: “Penso che la Lazio ce la possa fare, all’andata sono stati presi gol evitabili ma se entra in campo con la concentrazione e la cattiveria giusta, è una partita che si può portare a casa. Quanto mi piace questa Lazio di Simone Inzaghi? Da 1 a 10 direi 10, per il gioco, per come onora la maglia, per i risultati ottenuti. Poteva essere 11 senza VAR: non credo ci sia un piano per danneggiare la Lazio, ma le valutazioni sono state sfavorevoli alla Lazio. Oltre al rigore di Cagliari, che avrebbe dato anche cieco, mi è rimasto impresso il rigore concesso alla Fiorentina: sono episodi che tolgono punti e mettono il cammino in salita”. 

LEIVA – “E’ un calciatore di livello internazionale, non era facile sostituire Biglia e credo che l’innesto di Leiva abbia migliorato la qualità della Lazio. Regalo geometrie e spero che rimanga e non faccia come Biglia, ovviamente”. 

LA DIFESA – “Purtroppo gli errori difensivi si vedono di più, ho visto nella Lazio qualche errore di troppo a livello individuale, ma non di reparto. Non è facile mantenere la concentrazione ai massimi livelli, anche perché nella Lazio si attacca e si difende in undici, tanti errori sono stati estemporanei da parte di Bastos e Wallace, anche quando avevano disputato ottime partite. Ottimi giocatori che hanno pagato qualche calo di concentrazione di troppo”. 

IMMOBILE, ANDERSON, LUIS ALBERTO – “Per Ciro ho una vera predilezione, anche perché siamo stati compagni di squadra e posso dire che ha avuto un’evoluzione pazzesca. E’ diventato un leader della squadra, spero che ci faccia gioire il più a lungo possibile alla Lazio. Se Anderson avesse più continuità sarebbe un fenomeno. Luis Alberto è il calcio allo stato puro, è la completezza, ha intuizioni in campo straordinarie che gli fanno anticipare gli avversari di un quarto d’ora. Questa caratteristica, in una posizione più arretrata del campo, l’aveva Liverani”. 

LA CHAMPIONS – “Spero che il VAR non faccia altri sbagli, innanzitutto. Al momento vedo ancora una lotta a tre fra Roma, Lazio e Inter, col Milan ancora un passo indietro. Spero che la Lazio arrivi terza e che il Milan arrivi quarto, diciamo…”.

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